EmozioniQuando mi trattano male, mi tratto bene, me ne vado.

01/06/2018 - 14h

Le fughe strategiche ci salvano.

È certo che la vita diventa amara, ma coltivare l'acidità non fa altro che peggiorare le cose.

Ci sono persone che imprecano nel traffico, in coda in banca, al mercato, al tavolo da bar, che sono di cattivo umore quando si svegliano presto, quando dormono troppo, quando arrivano molto prima o quando perdono tempo. 

Certo, ognuno ha il diritto di svegliarsi con l'umore che vuole.

La vita arriva con una grande forza e a volte solo il coraggio ci fa rimanere in piedi. C'è un limite a quanto a lungo ci soffermiamo sull'amarezza della nostra vita, che, se viene estrapolata, alla fine ci allontanerà da tutto e da tutti coloro che potrebbero aiutarci a sorridere di nuovo.

Sfortunatamente, nessuno è al riparo dal trovare un brutto umore davanti a sé, che verrà fuori come frecce, pronto ad essere scortese con noi, senza alcuna ragione. Il male esiste, e queste persone cercheranno di diffondere l'infelicità ovunque vadano.

Spetta a noi, quindi, non lasciarci colpire dai raggi delle tempeste degli altri.

Non è facile vivere con chi sa solo essere duro con tutti, e nessuno merita di essere l'obiettivo di aggressioni che non hanno nulla a che fare con la nostra vita. La cosa migliore da fare, se dobbiamo vivere in ambienti di lavoro, ad esempio con persone del genere, è ignorare, fare finta che non esistano; altrimenti ci contageranno con il loro malumore. Se qualcuno ci tratta male e la convivenza non è obbligatoria, prendiamo l'iniziativa di trattare noi stessi nel miglior modo possibile: andiamocene via!!

Le fughe strategiche ci salvano. Sempre.

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