CuriositàLettera di una madre a sua figlia...

06/01/2019 - 09h

? Se un giorno mi vedrai vecchia, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza... Ricorda il tempo che ho trascorso io ad insegnartelo quando eri piccola. Se quando parlo ripeto sempre le stesse cose non mi interrompere, ascoltami... Quando eri piccola io dovevo sempre raccontarti la stessa storia finché non ti addormentavi... Se a volte non ho voglia di lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi farti il bagno.

Se vedi la mia ignoranza sulle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico... Ho avuto tanta pazienza io quando ti insegnavo l'alfabeto e ti aiutavo a fare i compiti. Se non riesco a ricordare e perdo il filo del discorso, dammi il tempo di ricordare e se non ci riesco non ti innervosire, la cosa più importante non è quello che dico, ma il bisogno di essere lì con te ed averti lì che mi ascolti. Se le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non mi trattare come fossi un peso. 

Vieni verso di me con le tue mani nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Se ti dico che vorrei essere morta, non arrabbiarti. Un giorno comprenderai cosa mi spinge a dirlo e cerca di capire che alla mia età non si vive, ma si sopravvive. Un giorno capirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo. Dammi un po' della tua pazienza. Dammi una tua spalla su cui appoggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto con te. Ti amo figlia mia e prego per te anche se mi ignorerai...

? ? ?  mamma ? ? ?

Purtroppo ce ne rendiamo conto troppo tardi, quando non c'è più possibilità di abbracciarli, accarezzarli, pettinarli... Ce ne rendiamo conto quando i genitori non ci sono più, quando lasciano un vuoto incolmabile e non abbiamo potuto o voluto fare di più per loro.

I genitori non sono eterni chiamali, visitali, portagli i nipoti, ridi con loro. Abbracciali, lasciali parlare e raccontare le storie della loro vita. portagli i loro dolci preferiti. Trattali con rispetto, pazienza e tanta tenerezza. Non rimandare domani potrebbe essere troppo tardi. Stringili forte a te ogni giorno perché quando sarà troppo tardi,  avrai nel cuore un grande vuoto che nessuno potrà mai colmare.

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